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Risorse e contenuti per le aziende vinicole

Ciao!

Queste sono le risorse, i link, le piattaforme che vi consiglio in questo numero della newsletter, divise per argomento. Se siete un produttore di vino questa è la newsletter per voi


Nota: questa è una newsletter dove si parla di vino e di tecnologia, ma non posso non aggiungere qualche riga su quello che sta accadendo in Afghanistan. Io non so dove siano le colpe, chi le abbia commesse e cosa si sarebbe dovuto fare. Ho le mie opinioni, come tutti, ma non sono un esperto di politica internazionale, e negli ultimi anni non ci sono stati molti servizi, report, documentari, sulla vita in Afghanistan, o forse non li ho seguiti io, tranne qualche tweet da chi lì ci vive e ci lavora. Sto solo guardando ora la paura negli occhi di tutte le persone, delle donne e delle ragazze che erano riuscite a conquistare la propria libertà di vivere come volevano, di studiare e di lavorare per ricostruire, insieme a tutti, il loro paese.

Così oggi scrivere di cose leggere come il vino, i sistemi di vendita, i marketplace, lasciatemi dire che in questi giorni mi sembra tutto molto superficiale.


Mercato del vino

News

Negli USA e in UK sono molto attenti alle analisi generazionali, ossia l’analisi dei consumatori per fascia d’età. Una cosa che troppo spesso manca in Italia, dove le analisi sono quasi tutte focalizzate sulle aziende invece che sui compratori. Il post di W. Blake Gray fa una sintesi di queste analisi prese da Wine Intelligence. A quanto sembra dai dati, i Millennials non sono poi molto attratti dal vino mentre le generazioni più vecchie, come i Gen-X e soprattutto i Boomers, continuano a spendere cifre interessanti per le loro bottiglie preferite. Le sigle sono sempre strane, così ricordo che Boomers è la generazione nata fra il 1946 ed il 1964, Gen-X sono nati fra il 1965 e il 1980 e i Millennials sono nati dal 1981 al 1996. Ma perché queste differenze? Non è solo una questione economica, visto che anche i Millennials con reddito più alto spendono poco i loro soldi per l’acquisto di vino. Ma soprattutto, usano il loro smartphone per trovare bottiglie diverse dalle etichette classiche, e questo provoca problemi anche a riviste online e siti web che parlano di vino. E poiché aumenta il prezzo medio dell’acquisto, le piccole aziende vinicole hanno più problemi ad emergere. Il vero problema è che si beve sempre meno vino, ed è per questo che molte aziende stanno iniziando a produrre bibite al sidro che invece sta avendo sempre più successo.

Un altro post che riguarda l’analisi dei consumatori in particolare nel canale e-commerce; i dati arrivano direttamente dal database di Drizly, uno dei più grandi wine club mondiali. C’è molta attenzione al mercato dei sidri, ma soprattutto i dati raccolti nel 2020 e in questa prima parte del 2021 stanno servendo al mercato del vino per capire se le nuove tendenze saranno costanti nei prossimi anni oppure no. Anche i cocktail pronti sono una delle nuove abitudini dei consumatori, e questo è un segnale in particolare per il canale del delivery, da quel che spiega Cory Rellas, il CEO di Drizly. Si conferma comunque l’uso dei dati per misurare il consumatore, cosa che ripeto in Italia forse non è molto considerata.

A ottobre ci sarà l’edizione 2021 della MWW, e sarà accompagnata da un’app dedicata alla scelta dei vini. Sarà possibile infatti decidere dove andare a cena in funzione del vino che si vuole assaggiare: ad ogni vino è abbinato un piatto ed il relativo ristorante che lo propone. Un modo interessante per l’evento itinerante milanese di proporre nuove etichette e nuovi abbinamenti

Wine Tech

Avere a disposizione una base dati è solo il primo passo per poter capire come sta funzionando il mercato del nostro prodotto. Se avete un sito web i dati di analytics, Google in particolare, ma anche Bing and esempio, possono dirvi molte cose sul comportamento dei vostri visitatori. La stessa cosa vale per i dati di vendita e di consumo dei vini. È una cosa che ogni proprietario di enoteca sa, ogni ristoratore conosce quali vini proporre ai propri clienti; la segmentazione dei dati proposti da Enolytics servono però soprattutto ai marketplace, in funzione della stagione e della posizione geografica dell’acquirente. In questo caso questi dati possono presentare in primo piano vini diversi a clienti diversi; chiaramente questa piattaforma è pensata per un pubblico residente negli USA, dove il clima può essere considerevolmente diverso tra la costa est e la costa ovest.

Wine Tweet

Eventi


Consigli al calice

Le Vasche, az. agricola Caprera, Montepulciano d’Abruzzo 2018

Due ettari scarsi, una produzione ancora limitata, che consente a Caprera di poter capire il proprio vitigno e di farlo conoscere.

Aroma: Rosso rubino, limpido; al naso si sente la susina e i frutti di bosco, ma pian piano escono aromi più complessi come il melograno ed il rosmarino, mentre sono ancora in sottofondo i profumi terziari e minerali.

Gusto: Al gusto prevale la morbidezza e la buona acidità che conferma le impressioni di evoluzione potenziale. Molto gradevole al palato, fresco, rilascia i profumi descritti nell’analisi olfattiva. Un finale non lunghissimo, ma pieno di sfumature.

Abbinamento: strozzapreti al ragù di agnello, coniglio al forno e patate aromatizzate con olio al rosmarino.

Acquistabile sul sito del produttore, costo 18€


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