Wine News - Marzo 2021

Le ultime dal mondo del vino

Ciao

vediamo cosa è successo questo mese:

  • Il Ferrari Trento DOC in Formula Uno

  • È morto Steven Spurrier, esperto e scrittore di vino

  • Il primo Master of Wine italiano viene da Montalcino

  • Anche Daniel Ricciardo produce vino

  • Amazon Fresh arriva a Roma

Il Ferrari Trento DOC in Formula Uno

L’azienda Ferrari Trento ha firmato un accordo triennale per rifornire il podio della Formula Uno, un posto di rilievo nelle celebrazioni dopo ogni Gran Premio. Ferrari è ben nota in Italia come lo spumante italiano di lusso. C’è però ancora molto spazio per crescere in termini di riconoscimenti e vendite nel resto del mondo, quindi la Formula Uno offre l'opportunità di diventare un marchio globale.

Matteo Lunelli, AD dell’azienda, ha detto a Drink Business di condividere molti valori con la Formula Uno, innovazione, passione e ricerca dell'eccellenza in ogni dettaglio.

Questo è qualcosa che è stato fortemente legato al nostro marchio da quando il nostro fondatore lo ha creato oltre un secolo fa. È una partnership perfetta. È un momento emozionante. Siamo estremamente orgogliosi di questo annuncio, che è stato un sogno per molto tempo. Ho una grande passione per la Formula Uno.

È la prima volta che uno spumante italiano viene rappresentato nel mondo automobilistico. È un riconoscimento della Ferrari Trento come marchio, per il suo profilo internazionale. Sono cinque i mercati in cui Ferrari Trento ha una buona presenza e la Formula Uno può aiutare a migliorarla: Stati Uniti, Giappone, Germania, Russia e Regno Unito. Nel Regno Unito l’azienda è ancora poco rappresentata, le bollicine più vendute sono quelle di Prosecco, e legarsi al mondo dell’automobilismo, che vede gli Inglesi appassionati quanto noi Italiani, è un buon modo per diventare di casa anche oltre Manica. Purtroppo la situazione è ancora complicata e l’azienda vinicola non ha potuto iniziare ad attuare la sua strategia commerciale, perché non avrebbe senso nel mezzo di una pandemia, ma non appena il mercato diventerà più stabile, l’opportunità è pronta ad essere colta. È un grande investimento che vede nel prossimo (speriamo) futuro una esplosione di convivialità e quindi di voglia di bollicine.

È morto Steven Spurrier, esperto e scrittore di vino

Il 9 marzo è morto a 79 anni Steven Spurrier, già commerciante di vino in Francia e poi consulente e scrittore del vino. Degustatore tra i più esperti, iniziò la sua carriera negli anni 60, quando fu il primo inglese a creare una scuola di degustazione a Parigi ed aprire una enoteca. Per l’epoca fu quasi uno scandalo, e come diceva lui, si sentiva un piolo quadrato in un foro rotondo, perché il mondo del vino era completamente francese, in quegli anni. Quando iniziò ad importare in Francia vini californiani, che lui aveva assaggiato e trovato molto buoni, fu quasi un delitto di lesa maestà. Spurrier è noto soprattutto per aver organizzato, nel 1976, il Judgement of Paris, una storica degustazione alla cieca in cui erano in competizione vini francesi e vini californiani. I giudici erano tutti francesi, e questo rese la sconfitta dei vini locali ancora più bruciante. Per i vini bianchi il primo posto fu di Chateau Montellena, California, mentre per i rossi vinse Stag’s Leap Wine Cellar. Dopo quell’evento, a Spurrier furono praticamente chiuse tutte le porte delle cantine di cui era amico e cliente, ed anche alcuni giudici dovettero rassegnare le dimissioni dai loro posti nelle scuole di degustazione e di sommelierie. Potete ascoltare tutta la storia sul podcast.

Gabriele Gorelli è il primo Master of Wine italiano

Si chiama Gabriele Gorelli, ed è il primo italiano ad entrare a diventare Master of Wine, il prestigioso titolo a cui ambisce ogni esperto di vino. È nato e cresciuto a Montalcino, ed ha fatto carriera come designer e brand builder per l’industria del vino. Il nonno è stato il più piccolo produttore di Brunello di Montalcino. Laureato in lingue straniere e appassionato di marketing, nel 2004 fonda Brookshaw&Gorelli, agenzia di design e comunicazione del vino centrata in particolare sulle arti visive. Questo il comunicato dell’istituto londinese:

Based in five countries, the new IMW members – including the first MW based in Italy – are James Doidge MW (UK), Gabriele Gorelli MW (Italy), Susan Lin MW (US), Moritz Nikolaus Lueke MW (Germany), Sophie Parker-Thomson MW (New Zealand), Álvaro Ribalta Millán MW (UK), Tze Sam MW (UK), Melissa Saunders MW (US), Kryss Speegle MW (US) and Clare Tooley MW (US).

There are now 418 MWs globally – 149 women and 269 men living or working in 32 countries. Since the first exam in 1953, 493 people have become an MW.

Il percorso è molto lungo, richiede molti anni di studio e una dedizione quasi totale, oltre a un importante investimento economico; molte persone lo iniziano senza rendersi conto dell’impegno, e molti lasciano. Gorelli ha iniziato a studiare nel 2014.

Anche Daniel Ricciardo produce vino

Si chiama DR3, dalle sue iniziali e dal numero della sua monoposto McLaren Renault, la nuova etichetta di vini, ed il produttore è il simpatico pilota australiano. In realtà, ovviamente, metterà solamente la firma su due bottiglie dell’azienda St. Hugo, il Cabernet Sauvignon Coonawarra 2015 ed il Hugo Barossa Valley Shiraz 2014.

Le bottiglie saranno in vendita a partire dalla fine di marzo di quest’anno, ma solo in Australia. Per tutti quanti noi, c’è una lista d’attesa a cui ci si può iscrivere qui. Ogni bottiglia è numerata individualmente e fa parte della versione in edizione limitata di quest'anno, presentata in una bellissima confezione regalo. Speriamo di vedere Ricciardo berlo dalla sua scarpa, come sempre quando vince un Gran Premio.

Amazon Fresh arriva a Roma

Dopo Milano adesso arriva anche Amazon Fresh a Roma per il food delivery, dedicato ai clienti Prime e costo di consegna gratuito oltre i 50€ di spesa. Il sito dove registrarsi è questo. Nel capoluogo lombardo il servizio era presente già dai primi del 2021, ed ecco che dopo un mese avremo Jeff Bezos (non proprio lui, credo) che consegnerà prodotti freschi e scatolame anche agli utenti di Roma. Chiedendo la consegna in una fascia oraria determinata, il costo di consegna sarà di 4,99€. Potete leggere altri particolari in questo post su InTime.

Il servizio Amazon Fresh esiste da marzo del 2017, inzialmente era semplicemente un servizio di pick-up per i negozi fisici del territorio. Solo da agosto 2020 è stato annunciato che Fresh avrebbe consegnato direttamente dai propri magazzini, prendendo così carico di tutta la logistica. La catena Whole Food invece è stata acquisita nel 2017 proprio in vista della completa convergenza del servizio in un solo marchio, quello di Amazon. In realtà avevano anche provato un servizio dedicato al vino, Amazon Wine, ma non ha avuto molto successo; spiego la vicenda in questo post.

Amazon Fresh a Roma può essere una novità, ma già ora facendo la spesa online su alcuni grandi supermercati come Panorama o Esselunga, la consegna veniva fatta direttamente da Amazon. In questo modo invece sarà l’azienda di Seattle a farsi carico di tutte le fasi e soprattutto sarà in grado di profilare al meglio i propri utenti. Se l’organizzazione food di Amazon può sembrare complicata, fra Prime, Fresh e Whole Food, potete leggere questo post dove sono spiegate le diferenze fra i vari servizi. L’unificazione dei servizi è il punto fondamentale di tutto il progetto Food, visto che già i clienti Prime sono ben conosciuti. Come altri prodotti Amazon, non vi aspettate di trovare prodotti a prezzi più bassi, ma solo la comodità di avere una consegna garantita.


Grazie per aver letto questa newsletter. Se vuoi diventare sostenitori di The Digital Wine, puoi scegliere la versione in abbonamento, dove trovi ogni quindici giorni i report, le news, le analisi del mondo del vino, e le schede tecniche delle startup che si ocupano di wine tech. Per farlo basta cliccare sul pulsante Subscribe Now e scegliere l’opzione che fa per te.

Se vuoi restare in contatto con me, mi trovi su Telegram come Wine Roland, e ti consiglio di iscriverti sia al gruppo The Digital Wine che al canale The Digital Wine lovers. E naturalmente c’è il podcast, ogni martedì alle 17 un nuovo episodio con storie ed interviste dai protagonisti del vino e della tecnologia digitale della wine industry.